Elezioni regionali – di Franco Zaffini

Il 31 maggio siamo stati molto vicini alla vittoria elettorale e a realizzare il tanto necessario cambiamento in Umbria. Credo fermamente nella necessità democratica dell’alternanza di governo e nel valore aggiunto di forze politiche messe in condizione di confrontarsi con uguali possibilità di successo elettorale.
In Umbria per lungo tempo si è avuta la sensazione che non ci fossero opzioni alternative al governo della sinistra, nei comuni come in regione. Lo scorso anno la città di Perugia, i cittadini di Perugia hanno dimostrato che la rete di relazioni e di interessi costruita in decenni di governo dalle forze politiche di sinistra può essere spezzata e superata da un’altra interpretazione del governo della cosa pubblica. A Perugia ha prevalso la scelta civico-politica dei cittadini che con il proprio voto hanno dato un giudizio sulla precedente amministrazione e sui bisogni della città.
Anche a livello regionale sarebbe stato necessario un cambiamento di prospettiva e una scelta di voto di rottura con il passato e di prospettiva per il futuro.
Il dato preoccupante riguarda proprio il futuro della regione: avendo avuto modo di valutare il governo quinquennale di Catiuscia Marini e della sua giunta dico che l’Umbria non può permettersi altri cinque anni di indeterminatezza e di incompetenza. La crisi internazionale sommata all’incapacità di governare mutazioni sociali, convergenze economiche sfavorevoli e limiti strutturali del territorio, condannano l’Umbria a un’inevitabile aggravamento delle sue condizioni socio-economiche.
Ciò detto, la lettura politica del voto nel centrodestra mi rende, al contrario, soddisfatto sia dal punto di vista personale sia dal punto di vista di un partito, Fratelli d’Italia-An, che rafforza e consolida un consenso che in Umbria è consistente, con percentuali di voto ben più alte della media nazionale, confermate dalle elzioni europee e da quelli regionali.
Il lavoro che abbiamo fatto sul territorio e in relazione ai cittadini è stato attento e costante, proponendo anche nella scelta dei candidati quell’idea di cambiamento che distingue Fratelli d’Italia e tutta la coalizione che ha sostenuto la Presidenza di Claudio Ricci.
In generale la grande coalizione del cambiamento, che ha saputo mettere in crisi il predominio della sinistra con una proposta credibile e concreta, ha ottenuto un grande risultato che andrà nel breve periodo valorizzato e sostenuto: il rinnovo generazionale dell’opposizione in Consiglio regionale.
In questo senso è chiara la volontà dei cittadini di dare la possibilità di dimostrare competenze e determinazione politico-istituzionale ai candidati più giovani, ma non per questo con meno esperienza.
È un dato importante. Ripartiamo da qui.

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