Finalmente il Consiglio Regionale dell’Umbria rinvia alla Commissione Sanità e Sociale la nostra proposta concreta di sostegno alla natalità

MATERNITÀ: “SOSTEGNO DELLA NATALITÀ E POLITICHE MIRATE A TUTELA INFANZIA E FAMIGLIA” – LA MOZIONE DEL GRUPPO FD’I RINVIATA IN COMMISSIONE PER TRASFORMARLA IN DOCUMENTO UNITARIO
Con voto unanime dell’Aula, la mozione a firma del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (Zaffini, De Sio e Lignani Marchesani) e condivisa da tutti i gruppi della opposizione, che prevedeva interventi di sostegno alla maternità, su proposta del primo firmatario ed in seguito dell’interesse mostrato per la materia da parte del Partito democratico, attraverso il consigliere Manlio Mariotti, sarà approfondita in Terza Commissione insieme alla Giunta regionale. L’auspicio è quello di creare un documento di indirizzo unitario.

(Acs) Perugia, 21 ottobre 2014 – Con voto unanime dell’Aula, la mozione a firma del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (Franco Zaffini, Alfredo De Sio e Andrea Lignani Marchesani) e condivisa da tutti i gruppi della opposizione, che prevedeva interventi di sostegno alla maternità, su proposta del primo firmatario ed in seguito dell’interesse mostrato per la materia da parte del Partito democratico, attraverso il consigliere Manlio Mariotti (“tema degno di una riflessione da parte dell’intera Aula”) sarà approfondita in Terza Commissione insieme alla Giunta regionale. L’auspicio è quello di elaborare un documento di indirizzo unitario. “L’intenzione percepita questa mattina di arrivare ad un atto condiviso, il più possibile vicino alla nostra mozione – ha detto Zaffini a margine della seduta -, ci ha indotto a consentire il rinvio del testo in Commissione, nella speranza che dopo tanti anni di inutili tentativi, l’Umbria riesca a dotarsi di uno strumento finanziario di sussidio alla maternità”.

IL DOCUMENTO di indirizzo in questione, oltre a chiedere alla Giunta regionale di incrementare le risorse da indirizzare al sostegno della natalità e a mettere in atto ogni azione utile a garantire la prevenzione dell’interruzione volontaria della gravidanza, chiedeva l’ideazione e la realizzazione di un Piano a tutela delle famiglie e della natalità attraverso l’implementazione di adeguate strutture sul territorio e misure economiche di sostegno al reddito, o agevolazioni fiscali, in favore di famiglie con più di tre figli. Ma anche il rilancio dell’occupazione femminile, garantendo il part-time e diffondendo il telelavoro, il potenziamento dell’offerta pubblico-privata degli asili nido, l’incentivazione dell’apertura degli asili nido sul posto di lavoro, condominiali ed in case private, ed adottando misure per sostenere l’accesso alle abitazioni a favore di famiglie numerose.

Nell’illustrazione dell’atto, che impegnava la Regione a prevede politiche per la “Promozione di interventi ai fini della rimozione delle cause economiche e sociali che determinano la diminuzione della natalità in Umbria”, Zaffini ha rimarcato come l’Umbria presenti un “bilancio demografico preoccupante con un processo di invecchiamento tra i più alti (179 per cento); un tasso di crescita naturale negativo pari a -3,2 per cento (media nazionale 1,3) ed un tasso di fecondità pari a 1,38 figli per donna (media nazionale 1,42). E la percentuale di prolificità – ha precisato Zaffini – viene sostenuta dalla fecondità di cittadini stranieri registrati nella nostra regione. Come Regione, siamo drammaticamente indietro con quelle politiche utili ad individuare i necessari strumenti per permettere alla donna di essere al contempo madre e lavoratrice. Non possiamo permettere che una donna si trovi davanti al dramma di decidere l’interruzione della gravidanza per motivi economici. La previsione del sussidio alla maternità, oggi all’ordine del giorno anche del Governo nazionale, è stato un tema che ho affrontato sin dal primo giorno della mia esperienza in quest’Aula. Bene l’attenzione mostrata dalla presidente Marini verso la fecondazione eterologa, ma a maggior ragione siamo tutti chiamati a promuovere la fecondazione naturale”.

Interventi:
MANLIO MARIOTTI (Pd): “RINVIAMO PER TROVARE POSIZIONE UNITARIA SU TEMA COSÌ IMPORTANTE – Credo che il tema proposto dal consigliere Zaffini sia degno di una riflessione che debba coinvolgere tutta l’Aula, ciascuno con i propri convincimenti, perché è una problematica che riguarda anche la crisi economica, che mina la tenuta dei contesti familiari, il conciliare il lavoro coi doveri coniugali e familiari e anche una riflessione sull’immigrazione che sta modificando i flussi demografici. Faccio notare che in questo momento tali temi si intrecciano con un quadro nazionale, ipotizzato dallo stesso presidente del Consiglio dei ministri, che prevede un disegno di legge sulle unioni civili, poi c’è l’altro proposito, quello dei bonus a sostegno della maternità e un altro aspetto che invece attiene più alle nostre responsabilità, quello della programmazione di fondi comunitari contro la povertà e a sostegno della genitorialità, con un sostegno finanziario che dunque oggi potrebbe esserci, rispetto al passato, per temi di questo genere. Chiedo pertanto ai firmatari e, in primis, al collega Zaffini di prendere in esame la possibilità di rinviare la discussione al prossimo Consiglio per essere in grado, nel frattempo, di costruire una mozione unitaria o di ritrovarci con posizioni comunque di unità e poterci esprimere su un argomento che non va sottovalutato”. AS/PG

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