Portare il cambiamento in Umbria è possibile – di Chiara Moroni

Se è vero che l’Umbria ha risentito in questi ultimi anni della grave crisi economica internazionale, è pur vero che il futuro di questa nostra regione è bloccato dalla mancanza di un’alternanza democratica di Governo. Il dominio assoluto della sinistra negli ultimi quindi anni nella gestione della cosa pubblica ha permesso la costruzione di un sostrato di potere e controllo delle forze economiche e produttive, della spinte culturali, delle dinamiche sociali. Un potere che si è ripiegato su se stesso, autoalimentandosi e perdendo si vista il bene del territorio e il futuro degli umbri.

Bene, è ora di riappropriarsi di quell’obiettivo, trasformandolo in azione concreta di cambiamento. Come spesso ripete Claudio Ricci – candidato alla Presidenza della Regione per la Coalizione del Cambiamento – la prima grande trasformazione di cui ha bisogno il governo della regione è un cambiamento di metodo: metodo nella gestione della cosa pubblica, nella scelta delle priorità, nel coinvolgimento dei cittadini al processo decisionale, nella visione etica e non utilitaristica delle istituzioni e della politica.

Il 31 maggio gli umbri sono chiamati ha prendere una decisione per il proprio futuro e più che scegliere una forza politica piuttosto che un’altra, dovranno decidere se cogliere la forse irripetibile occasione di cambiare questa regione e le sue sorti future, oppure di mantenere lo status quo ormai incapace di garantire uno crescita. Il 31 maggio si dovrà fare una scelta per la democrazia in nome del suo fondamento etico: l’alternanza.

Mai come in questa occasione tale scelta è realistica e non velleitaria. Tutte le forze di opposizione alla sinistra di governo hanno avuto la lungimiranza e la forza strategica di unirsi; accettando, in molti casi, di compiere un passo indietro, sostenendo probabilmente l’unico uomo che può attuare questo cambiamento, questa storica inversione di marcia, a favore dei cittadini e non del palazzo: Claudio Ricci.

Fratelli d’Italia- An è stata la prime tra le forze politiche di centrodestra a garantire l’appoggio a Ricci, e fintanto che il cerchio delle alleanze per il Cambiamento non si è chiuso in modo completo e inclusivo, non ha smesso di lavorare per comporre e coordinare.

Ora sta ai cittadini dell’Umbria, cogliere l’occasione, provare a dare fiducia ad una compagine diversa da quella di sempre, comunque garantiti dal diritto che il sistema democratico da loro: cambiare idea e provare le varie alternative.

Il cambiamento è intrinsecamente un’apertura sul futuro, un’opportunità di movimento e di confronto, in definitiva una “garanzia democratica”.

Ricci MAN_6marc_6x3-2

www.claudioricci.it

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