Sanità: dopo la trasmissione delle Iene sui costi dei presidi/ausili ospedalieri della Regione

SANITÀ: “DOPO LA TRASMISSIONE DELLE IENE FARE CHIAREZZA SUI COSTI DEI PRESIDI/AUSILI OSPEDALIERI PER LE AZIENDE REGIONALI” – PER ZAFFINI (FD’I) “URGENTE L’AUDIZIONE DELLA PRESIDENTE MARINI”
Il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Franco Zaffini, chiede l’audizione urgente in Commissione sanità della presidente Marini per fare chiarezza sui costi sostenuti dalla Regione per l’acquisto delle protesi sanitarie. Per Zaffini “la vicenda dei plantari denunciata dalle ‘Iene’ del 15 ottobre è emblematica e può essere l’occasione di rivedere il sistema dei rimborsi dei presidi/ausili sanitari, accendendo un faro sul più rilevante capitolo delle protesi”.

(Acs) Perugia, 17 ottobre 2014 – “La presidente della Giunta regionale con interim alla Sanità, Catiuscia Marini, venga urgentemente convocata in Terza Commissione per fare chiarezza sulla vicenda sollevata dalla trasmissione televisiva ‘Le Iene’ del 15 ottobre circa i costi spropositati sostenuti dalle Asl regionali per l’acquisto dei presidi/ausili sanitari”. È questa la richiesta del capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Franco Zaffini.

Per l’esponente dell’opposizione di centrodestra a Palazzo Cesaroni “dopo il servizio televisivo che dimostrava come il costo di un plantare applicato ad un privato fosse inferiore di oltre la metà rispetto a quello praticato alle aziende sanitarie pubbliche, la Usl Umbria 1 ha cercato di cucire una toppa che si è rivelata peggiore del buco. Infatti – evidenzia Zaffini – l’origine di questa anomalia viene fatta risalire a ‘nomenclatori tariffari ministeriali’ risalenti al 1999, che imporrebbero dei costi alti e superiori a quelli praticati ai privati. Salvo poi scaricare la responsabilità dell’accaduto sull’opportunistico del fornitore. Appare invece evidente che è la Regione, con le sue strutture, a dover vigilare sulla congruità e sulla correttezza della spesa farmaceutica: va infatti ricordato che in fase di trattative per l’assegnazione dei fondi regionali relativi al Patto per la salute, l’Umbria ha visto certificare a livello nazionale lo sbilancio di oltre 26 milioni di euro del tetto fissato per la spesa farmaceutica regionale. Un dato da me denunciato già con una atto formale nel 2012 e che negli ultimi due anni con ogni probabilità si è aggravato e non attenuato”.

Franco Zaffini conclude auspicando che “la vicenda dei plantari, pur nel suo limitato impatto sulle casse regionali, possa essere l’occasione di rivedere il sistema dei rimborsi dei presidi/ausili sanitari, accendendo una faro sul capitolo ben più rilevante e spinoso delle protesi, da cui la Regione potrebbe trarre rilevanti spunti di razionalizzazione e risparmio. Oltreché fare luce su eventuali comportamenti ai limiti della legalità”.

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